Gennaio 2011
4 post
5 massimo
troppo caldo
”Mi chiamo Mattia, e fra due giorni avrò sei anni.”
C’è Carrino, in questo Calore.
C’è in Mattia e nel suo mondo rinchiuso, nelle sue fughe sui tetti e nei voli dei suoi aeroplanini, nelle forchette che fa cadere e nel suo sorriso segreto che ferma i calci a mezz’aria. In quel bimbo che vuole la sua mamma, ad ogni costo.
E poi c’è Gigio, che è come se...
5 massimo
gris
C’erano una volta storie di castelli e biblioteche di mogano, storie di the avvelenati e assassini in tweed che si cambiavano per la cena, di passioni dirompenti celate da educati sorrisi. Storie rassicuranti di mondi distanti, con cattivi che escono di scena con infamia e classe e il bene che trionfa sempre.
Poi arrivarono storie di metropoli buie, di donne scure e uomini armati....
7 massimo
intervallo
Valerio Evangelisti, Luigi Bernardi, Christian Raimo, Elia Spallanzani, Giuseppe Genna, Marco Philopat, Sandrone Dazieri, Domenico De Simone, Lello Voce, Tiziano Scarpa, Enrico Remmert, Gianfranco Manfredi, Nanni Balestrini, Nicola Baldoni, Cristina Brambilla, Dario Voltolini, Alessandro Bertante, Stefano Tassinari, Giovanni Zucca, Alessandro Mazzina, Giorgio Agmben, Massimo Carlotto, Luca...
5 massimo
z
È lo spreco che uccide.
Una scrittura splendida, efficace, puntuale; un’idea geniale nella sua follia, svolta per due terzi con mano sicura e grande abilità.
E un precipitare a valanga nel nulla raffazzonato di un finale inutilmente pieno di parole.
E pure un bel po’ irritante, con tante piccole furbate che non riesco a perdonargli.
È un ottimo scrittore, Veronesi, e mi sta pure...
Dicembre 2010
13 post
7 massimo
under my skin
È un uomo scialbo, l’avvocato G.
Scialbo, sradicato e insicuro. Alto alto, con la fronte lucida e sfuggente, la faccia rosa senza zigomi né mento, cadente come i fianchi di un’anziana mucca magra , senza stile, con due occhi marroni tristi e soli.
Un uomo a cui la moglie ha tagliato le palle. Un uomo che non è un uomo, ma un marito figlio padre mancato, brillante professionista e...
6 massimo
B.I. n. 26, dicembre ’10.
- E poi c’è la storia del ragazzino. Che è uno dei pochi pezzi che non è un’intervista. Ce l’hai presente? Proprio all’inizio del libro, sì. C’è questo ragazzino tutto ossa e niente peli ed è il suo compleanno, è proprio quel giorno lì, quando ti svegli e né più né meno finisci per avere tredici anni e non capisci ancora se è un bene o un male esserci arrivato. O meglio, prima di quel giorno lì,...
5 massimo
scura (non più chiara, cioè)
Perché Bassini è Bassini.
E scrive benissimo: la sua è una voce molto personale, una lingua che scorre morbida e aspra senza farsi sfuggire nulla.
Le sue sono storie che sanno di nebbia e di chiuso, di orizzonti ristretti in cui tutto necessariamente è concentrato e amplificato dal rimbombo che solo dei muri sanno creare.
A tratti fa pensare a ”La maschera della morte rossa” di...
5 massimo
A forest.
Endimione: Compagno uomo, sai cos’è l’orrore del bosco quando vi si apre una radura notturna? […] Hai mai guardato con spavento e con voglia la natura di una lupa, di una daina, di una serpe? Straniero: Intendi, il sesso della belva viva? Endimione: Sì, ma non basta. Hai mai conosciuto persona che fosse molte cose in una, le portasse con sè, che ogni suo gesto, ogni pensiero...
5 massimo
holden k.
Brutta bestia, l’adolescenza.
Brutto periodo, i ‘70.
Un anno nella vita di Franz Krauspenhaar, ragazzino biondo e minuto, intelligente ma che non si applica. Un anno che si dipana tra noia e paranoia declinando tifo calcistico e politica vissuta come ribellione al rassegnato conformismo borghese, nemico in comune con gli esecrati avversari.
Ormoni in subbuglio e pulsioni...
6 massimo
ti riconoscerò, un giorno, nel volo dei gabbiani.
Un foglio di carta che si strappa è una storia che inizia, che viene fuori con un sorriso un po’ prepotente da tutto quel grumo di storie disordinate, arruffate, ferme a metà, finite ma mai scritte, scritte ma sospese, tutte incastrate in un gioco di scatole cinesi l’una nell’altra. E quando viene fuori, quando tocca l’aria, disperde stormi di parole anestetizzate,...
6 massimo
un tocco di rosso
Farenheit 2372.
Altina come temperatura, sì. Necessaria per bruciare bene. I cadaveri, ad esempio. E i cani inselvatichiti, e i mostri generati dal sonno della ragione. E edifici, e città intere. Fare un bel fuoco, bisogna, a fiamma rossa rossa. Un botto, prima, e poi il fuoco.
Rosso, deve essere: quello blu non basta, è freddo e triste e poco convinto.
E quello giallo è ancora troppo poco, è...
6 massimo
non c'è solo un modo per salvarsi.
E’ uno scricchiolio leggero, all’inizio. Il brivido di una terra che ruota ad alta velocità, ma non si riscalda. Una scossa elettrica appena percepibile che fa perdere l’equilibrio, rallenta i riflessi, fa franare le gambe, impaurisce gli occhi. E’ il corto circuito della quotidianità, lo smottamento delle certezze, il crollo di ogni copertura, l’imprevisto che fa...
5 massimo
o'keef
Non ti aspetti scrittura da un mito che narra di sé.
Non ti aspetti nemmeno verità, se è per questo.
Forse in fin dei conti nemmeno lo sai, che ti aspetti. Certezze, pettegolezzi, brividi, resoconti puntuali e soggettivi di avvenimenti favoleggiati a lungo, probabilmente ripuliti e ammantati di leggenda.
Beh, il vecchio Keef ci ha fregati ancora: è riuscito a metter su cinquecento pagine di...
5 massimo
saltare
Matteo qualcosa e il vuoto che ognuno riempie, o meglio si fa riempire, come può, come sa.
Matteo qualcosa e il salto di ottava che non cambia la sequenza di note, angosciosa ma sempre meno di quello che c’è oltre.
Matteo qualcosa e la vita, che ti compare davanti facendo bum o urlando.
E puzza, ed è sporca, e ti può rovinare i fottuti piani.
Matteo qualcosa e la dignità, che è delle...
5 massimo
che naspini i noir dez ce li aveva nel destino.
Sacha Naspini è un ragazzo che ha fame. Che scrive perché ha fame. Che è sempre uno dei migliori motivi per scrivere. Soprattutto sa che la fame serve a non finire dentro le riserve, tra gli animali in estinzione, ingozzati di steroidi e di pesticidi chimici in porzioni monouso. Sa che mangiare fino a scoppiare non sempre vuol dire riempirsi lo stomaco. Tutto dipende da quello che ci butti...
2 massimo
2 massimo
per non saper né leggere né scrivere